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Commenti: I NOSTRI RISPARMI AGGIORNATO 15 SETT 2012
Postato da: Aldo Chiesa |
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Argomento Contratti
AGGIORNATO AL 15 SETTEMBRE 2012 A) DA FAMIGLIA ON LINE.COM - DEL 1 AGOSTO 2012 I conti depositi, una formula di successo B) DA IL SOLE 24 ORE DEL 15 SETTEMBRE 2012
I conti depositi, una formula di successo DA FAMIGLIA ON LINE.COM - 2012-01-08 I conti depositi, una formula di successo I conti di deposito, nel corso degli ultimi anni, sono diventati tra i preferiti mezzi di risparmio da parte delle famiglie italiane. Ma perchè è estremamente conveniente riporre i propri denari in questa forma di “salvadanaio”? Ecco qualche motivo per scegliere di investire sui conti deposito, anche in un clima di crisi quale quello attuale. Massima flessibilità a basso costo. Il primo elemento di convenienza dei conti di deposito è certamente relativo alla straordinaria flessibilità, legata a bassi o nulli costi. Aprire un conto di deposito non costa niente, così come non ha alcuna commissione l’operazione di estinzione dello stesso rapporto. Inoltre, i conti di deposito hanno ampissime possibilità in materia di versamenti minimi o massimi, investimenti e disinvestimenti, e tantissime altre opzioni utili per personalizzare il rapporto (es. cointestazione tra più persone). Tassi di interesse elevati. Il secondo motivo di convenienza dei conti deposito è rappresentato dai tassi di interesse ad alta remunerazione che i correntisti possono ottenere. A fronte di una gestione autonoma e, a volte, a vincoli di durata sul breve termine (3, 6 o 12 mesi), i conti di deposito possono offrire dei tassi di interesse creditori davvero molto interessanti, in grado di superare quelli proposti dai titoli di Stato o da altre forme di investimento o di deposito equivalenti in termini di orizzonte temporale e rischi. Soldi sempre garantiti. I conti di deposito presenti sul territorio italiano sono interamente garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi. In altri termini, in caso di default dell’istituto di credito che predispone tali relazioni bancarie, il Fondo interverrà a rimborsare il titolare del conto di deposito in pochi giorni, fino alla concorrenza massima di 100 mila euro. Possibilità di collegamento ad altro conto. il conto di deposito non opera da solo, ma ha bisogno di un conto corrente d’appoggio dove far transitare i versamenti o i prelevamenti (investimenti e disinvestimenti). Molte banche online – come ad esempio Ing Direct – dispongono di differenti prodotti, che permetteranno di abbinare a conti “tradizionali” i già ricordati conti di deposito. Nessuna penale per rottura del vincolo. Come abbiamo avuto modo di vedere poche righe fa, spesso i più elevati tassi di interesse a favore della clientela della banca online derivano dalla necessità di vincolare le somme per periodi brevi di tempo. Fortunatamente, in seguito all’elevata flessibilità di cui godono questi rapporti, non sono previste particolari penali per la rottura anticipata della relazione (limitata a ben pochi casi), conferendo in tal modo al correntista la massima libertà di opzione in merito alla politica gestionale dei propri conti deposito. E voi che ne pensate? Siete titolari di qualche conto corrente online? Come vi trovate? Raccontanteci – tra i commenti – le vostre esperienze!
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DA IL SOLE 24 0RE DEL 15 SETTEMBRE 2012 Perché il bazooka di Draghi abbatte i BoT e rilancia i conti di deposito. Ecco i migliori tassi per la liquidità di Vito LopsCronologia articolo10 settembre 2012 Commenti (1) Questo articolo è stato pubblicato il 10 settembre 2012 alle ore 13:03. Il bazooka di Draghi ha colpito. I rendimenti dei titoli di Stato, con scadenze da 1 a 3 anni (quelli per cui la Bce ha promesso acquisiti illimitati), sono precipitati in estate. I BoT a 12 mesi sono passati dal 3,67% del 25 luglio al 2,09% mentre i BTp a 3 anni dal 5,51% al 2,95%. Contagiando positivamente anche le scadenze più lunghe con lo spread BTp-Bund a 10 anni piombato in poche sedute di 100 punti base, da 450 a 350. In attesa di vedere se i rendimenti dei bond governativi continueranno a scendere (caso in cui i mercati probabilmente andranno a scontare il fatto che l'Italia prima o poi farà esplicito ricorso agli aiuti) la fotografia attuale dei rendimenti indica che, per risparmiatori/investitori qualcosa è cambiato. La discesa dei rendimenti (e il conseguente rialzo dei prezzi) dei titoli di Stato si sta rivelando un eccezionale affare per coloro che hanno dato fiducia alla tenuta dell'Italia nel momento più difficile (quando appunto gli spread erano altissimi e i rendimenti viaggiavano oltre il 7%, tanto nelle brevi quanto nelle lunghe scadenze). • Tutto il piano-Draghi in 14 punti: dall'acquisto dei bond al ruolo dell'Fmi Ma, allo stesso tempo, per chi è orientato adesso a investire la liquidità, la discesa dei rendimenti governativi sta riposizionando i conti di deposito in vantaggio nella infinita sfida con i BoT. Vuoi per gli alti costi di raccolta nel mercato interbancario che per strategie commerciali, sono molti gli istituti di credito che oggi offrono tassi netti superiori a quelli dei titoli di Stato su brevi durate. In questo approfondimento abbiamo raccolto le ultime offerte in campo. Partiamo dal BoT a 12 mesi e da quel 2,09% battuto oggi sul mercato secondario. Per passare al rendimento netto dobbiamo decurtare una ritenuta del 12,5%: otteniamo quindi l'1,82% netto (tralasciando eventuali commissionari bancarie di negoziazione). Questa soglia è ampiamente superata da alcuni conti di deposito, nonostante in questo caso la ritenuta applicata sia del 20%, in particolare se si vincola il capitale. SI conto! di Banca Sistema remunera su vincoli a 12 mesi il 3,68% netto, come Iwbank. Ibl e Banca delle Marche si posizionano su un tasso a 12 mesi del 3,6% netto. Conto Rendimax vincolato arriva al 3,48% su somme congelate per 365 giorni. Chebanca! in questo momento paga fino al 2,88% su investimenti da 100 euro in su a un anno, in linea con il 2,8% di Fineco, DolomitiDirekt.it di Sparkasse e Banca Generali In questo caso (conto Bg Champion di Banca Generali) però è previsto un investimento minimo di 15.000 euro (rispetto ai 5mila euro di Fineco). Tra le promozioni DolomitiDirekt.it di Sparkasse offre per 6 mesi il 3,21% netto. Quella dell'investimento minimo è un'altra importante soglia da analizzare nel confronto fra conti di deposito, oltre alla competizione sui tassi di remunerazione. Un altro punto nevralgico è l'eventuale possibilità di svincolo anticipato in caso di necessità. Nella maggior parte dei casi si può, accettando che la remunerazione scenda al tasso base. In altri (SI Conto! e Rendimax vincolato) non si ha disponibilità della liquidità fino alla scadenza del periodo scelto. Le offerte delle banche tradizionali Oltre alle banche online e a quelle statisticamente più aggressive sui conti di deposito, in campo ci sono anche banche tradizionali, storicamente invece defilate nella remunerazione delle giacenze. Banca Mps paga interessi dall'1,76% al 4% netto per vincoli temporali da 3 a 60 mesi. Credem offre il 3,2% netto per vincoli a 4 mesi, UniCredit il 2% a 12 mesi e il 2,6% a 24 mesi, Bpm va dall'1,4 al 2,2% (da 4 a 12 mesi). Occhio al bollo Bisogna fare attenzione al bollo sui conti di deposito. Da quest'anno i conti di deposito sono equiparati ai prodotti finanziari. Pertanto è previsto il pagamento di un bollo dello 0,1% (con minimo di 34,2 euro e massimo 1.200 euro sulle somme in giacenza. Dal 2013 il prelievo sale allo 0,15%, senza limiti
============================================================== Tutto il piano-Draghi in 14 punti: dall'acquisto dei bond al ruolo dell'Fmi Articoli di Antonio Larizza e Enrico Marro. Con una videoanalisi di Isabella BufacchiCronologia articolo7 settembre 2012Commenti (27) Questo articolo è stato pubblicato il 07 settembre 2012 alle ore 08:06. di Antonio Larizza Le borse di tutto il mondo hanno brindato, con Piazza Affari che ha chiuso a +4,3 per cento. Gli spread sono crollati, con il differenziale Btp/Bund che è sceso sotto quota 380. E l'Europa ha ritrovato, almeno per un giorno, la tanto sospirata unità. Celebrata nelle parole dei suoi leader, Angela Merkel compresa. Le due vittorie di Draghi - Le mosse annunciate ieri dalla Bce guidata da Mario Draghi mettono a segno due vittorie: una finanziaria e una politica. Quest'ultima potrebbe fare la differenza per il futuro dell'eurozona. Il consenso trasversale raggiunto da Draghi è stato "costruito" negli ultimi mesi: risultato senza precedenti nella storia recente dell'integrazione europea. Ieri, il consiglio della Bce ha ribadito l'irreversibilità dell'euro, ha spazzato dal tavolo l'ipotesi di una moneta unica "a due velocità". ==============================================================
Come la Bce metterà alle corde lo spread (di Isabella Bufacchi)
E lo ha fatto all'unanimità: poco importa, infatti, l'eccezione scontata del membro tedesco Jens Weidmann, che ha votato contro il piano Draghi (e in opposizione al suo connazionale, consigliere esecutivo della Bce, il tedesco Joerg Asmussen). Quello che conta, è che la distanza politica tra la Germania e il resto d'Europa è oggi più contenuta. Quanto durerà questa luna di miele tra stati, governi e mercati? Difficile rispondere. Molto dipenderà dall'efficacia che le misure annunciate da Draghi mostreranno di avere nel placare la speculazioni finanziarie. Per questo è bene comprendere la portata di queste decisioni. Ecco, punto per punto, quello che prevede il nuovo piano di acquisti illimitati di titoli sovrani varato ieri dalla Bce. 1. Acquisti illimitati di bond sovrani - L'Eurotower comprerà, "senza limiti quantitativi fissato ex ante", i titoli di Stato dei Paesi che richiedono l'assistenza finanziaria dell'Europa, mettendo di fatto in gioco le sue imponenti risorse finanziarie. 2. Impegni formali per le riforme - In cambio, la Bce concorderà con lo Stato richiedente tempi e modalità delle riforme istituzionali necessarie a mettere in sicurezza i conti pubblici sul lungo periodo, sottoscrivendo un "memorandum", che diventerà un impegno stringente per il paese che beneficerà degli aiuti. 3. Acquisti focalizzati su titoli a breve - La Bce si è detto pronta ad acquisti illimitati sul mercato secondario di bond sovrani con scadenza da 1 a 3 anni dei Paesi che ne faranno richiesta. Draghi ha chiarito che non sono previsti tetti sui rendimenti, smentendo così l'ipotesi circolata nelle ultime settimane. 4. Quanto scatta lo stop agli acquisti - In assenza delle riforme concordate la Bce si riserva di interrompere i suoi acquisti. Una leva che sarà utilizzata per pretendere le riforme da parte degli Stati beneficiari degli aiuti. Questa condizione ha rappresentato una "svolta" nella trattativa, decisiva per ottenere il consenso della cancelliera tedesca Angela Merkel. Il blocco degli acquisti può scattare anche nel caso in cui tagli acquisti non fossero ritenuti più necessari.
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